Sul blog della gazzetta una interessante riflessione sul perchè la pallavolo di adesso non decolla.
Chi era Kiraly
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lunedì 13 gennaio 2014
domenica 29 dicembre 2013
Volley: i protagonisti lecchesi del 2013, Sylla sul gradino più alto
Si è chiuso un altro anno. Molti gli eventi che hanno caratterizzato la stagione agonistica nel territorio lecchese.
Al primo posto c'è sicuramente Miriam Sylla. L'ex olginatese oltre a aver conquistato il terzo titolo nazionale under 18 con Orago, ha preso parte con la nazionale juniores al torneo mondiale, chiudendo quarta. Le soddisfazioni però per Miriam non erano finite. Infatti il numero 17 è finito sotto le mire e poi nella rosa della Foppapedretti di serie A1. Non contenta il giovane talento lecchese ormai è in pianta stabile nel sestetto iniziale di coach Lavarini e dopo Diouf e il secondo terminale offensivo orobico. Prossimo passo la nazionale maggiore? Forse il punto di domanda riguarda solo il quando..
Al secondo l'under 14 della Picco Lecco di Luisella Milani. Le biancorosse hanno centrato uno storico secondo posto a livello regionale uscendo battute in finale solo dall'Orago, poi scudettato. Un cammino regionale inaspettato che ha mostrato le doti delle formazioni di Milani: determinazione, coraggio e voglia di lottare. La finale è stata a senso unico anche se Orago ha provato a togliere, per un attimo, il piede dall'acceleratore ma ha subito poi dovuto fare i conti con un Lecco che ha provato a infastidirlo e a scaldare il Bione.
Al terzo posto un altro talento olginatese, Sylvia Nwakalor. Una escalation incredibile e vertiginosa per la schiacciatrice della Gierre. Al torneo delle province è stata poco utilizzata ma ha catturato le attenzioni di selezionatori regionali e nazionali. Poi un piccolo raduno fra le migliori atlete del trofeo delle province e qualche allenamento con la selezione regionale agli ordini di Pedullà. Poi un torneo con la selezione regionale, un miniraduno nazionale agli ordini del commissario tecnico seniores Mencarelli. Infine la convocazione per un raduno con la nazionale prejuniores, bienno 1998-1999.
Al primo posto c'è sicuramente Miriam Sylla. L'ex olginatese oltre a aver conquistato il terzo titolo nazionale under 18 con Orago, ha preso parte con la nazionale juniores al torneo mondiale, chiudendo quarta. Le soddisfazioni però per Miriam non erano finite. Infatti il numero 17 è finito sotto le mire e poi nella rosa della Foppapedretti di serie A1. Non contenta il giovane talento lecchese ormai è in pianta stabile nel sestetto iniziale di coach Lavarini e dopo Diouf e il secondo terminale offensivo orobico. Prossimo passo la nazionale maggiore? Forse il punto di domanda riguarda solo il quando..
Al secondo l'under 14 della Picco Lecco di Luisella Milani. Le biancorosse hanno centrato uno storico secondo posto a livello regionale uscendo battute in finale solo dall'Orago, poi scudettato. Un cammino regionale inaspettato che ha mostrato le doti delle formazioni di Milani: determinazione, coraggio e voglia di lottare. La finale è stata a senso unico anche se Orago ha provato a togliere, per un attimo, il piede dall'acceleratore ma ha subito poi dovuto fare i conti con un Lecco che ha provato a infastidirlo e a scaldare il Bione.
Al terzo posto un altro talento olginatese, Sylvia Nwakalor. Una escalation incredibile e vertiginosa per la schiacciatrice della Gierre. Al torneo delle province è stata poco utilizzata ma ha catturato le attenzioni di selezionatori regionali e nazionali. Poi un piccolo raduno fra le migliori atlete del trofeo delle province e qualche allenamento con la selezione regionale agli ordini di Pedullà. Poi un torneo con la selezione regionale, un miniraduno nazionale agli ordini del commissario tecnico seniores Mencarelli. Infine la convocazione per un raduno con la nazionale prejuniores, bienno 1998-1999.
mercoledì 25 dicembre 2013
Volley: la lettera di Berruto ai genitori sul significato della pallavolo
Cari genitori mi rivolgo a voi in quanto esseri adulti, razionali e con la testa ben piantata sulle spalle. Preferisco essere proprio io a dirvelo con cognizione di causa e prima che lo scopriate sulla vostra pelle: la pallavolo è lo sport più pericoloso che esista.
Vi hanno ingannato per anni con la storia della rete, della mancanza di contatto fisico, del fair play. Ci siamo cascati tutti, io per primo, il rischio è molto più profondo subdolo. Prima di tutto questa cosa del passaggio…In un mondo dove il campione è colui che risolve le partite da solo, la pallavolo, cosa si inventa?
Se uno ferma la palla o cerca di controllarla toccandola due volte consecutivamente, l’arbitro fischia il fallo e gli avversari fanno il punto. Diabolico ed antistorico: il passaggio come gesto obbligatorio per regolamento in un mondo che insegna a tenersi strette le proprie cose, i propri privilegi, i propri sogni, i propri obiettivi. Poi quella antipatica necessità di muoversi in tanti in uno spazio molto piccolo. Anzi lo spazio più piccolo di tutti gli sport di squadra! 81 metri quadrati appena… Accidenti, ci mettiamo tanto ad insegnare ai nostri figli di girare al largo da certa gentaglia, a cibarsi di individualismo (perché è risaputo che chi fa da sé fa per tre), a tenersi distanti da quelli un po’ troppo diversi e poi li vediamo tutti ammassati in pochi metri quadrati, a dover muoversi in maniera dannatamente sincronica, rispettando ruoli precisi, addirittura (orrore) scambiandosi ‘cinque’ in continuazione. Non c’è nessuno che può schiacciare se non c’è un altro che alza, nessuno che può alzare se non c’è un altro che ha ricevuto la battuta avversaria. Una fastidiosa interdipendenza che tanto è fondamentale per lo sviluppo del gioco che rappresenta una perfetta antitesi del concetto con cui noi siamo cresciuti e che si fondava sulla legge: ‘La palla è mia e qui non gioca più nessuno’. Infine ci si mette anche il punteggio e il suo continuo riazzeramento alla fine di ogni set. Ovvero, pensateci: hai fatto tutto benissimo e hai vinto il primo set? Devi ricominciare da capo nel secondo. Devi ritrovare energia, motivazioni, qualità tecniche e morali. Quello che hai fatto prima (anche se era perfetto) non basta più, devi rimetterlo in gioco. Viceversa, hai perso il set precedente? Hai una nuova oggettiva opportunità di ricominciare da capo. Assolutamente inaccettabile per noi adulti che lottiamo per tutta la vita per costruirci la nostra zona di comfort dalla quale, una volta che ci caschiamo dentro, guai al mondo di pensare di uscire. Insomma questa pallavolo dove la squadra conta cento volte più del singolo, dove i propri sogni individuali non possono che essere realizzati attraverso la squadra, dove sei chiamato a rimettere in gioco sempre ed inevitabilmente quello che hai fatto, diciamocelo chiaramente, è uno sport da sovversivi! Potrebbe far crescere dei ragazzi e ragazze che credono nella forza e nella bellezza della squadra, del collettivo e della comunità. Non vorrete correre questo rischio, vero? Anche perché vi avviso, se deciderete di farlo… non tornerete più indietro."
Vi hanno ingannato per anni con la storia della rete, della mancanza di contatto fisico, del fair play. Ci siamo cascati tutti, io per primo, il rischio è molto più profondo subdolo. Prima di tutto questa cosa del passaggio…In un mondo dove il campione è colui che risolve le partite da solo, la pallavolo, cosa si inventa?
Se uno ferma la palla o cerca di controllarla toccandola due volte consecutivamente, l’arbitro fischia il fallo e gli avversari fanno il punto. Diabolico ed antistorico: il passaggio come gesto obbligatorio per regolamento in un mondo che insegna a tenersi strette le proprie cose, i propri privilegi, i propri sogni, i propri obiettivi. Poi quella antipatica necessità di muoversi in tanti in uno spazio molto piccolo. Anzi lo spazio più piccolo di tutti gli sport di squadra! 81 metri quadrati appena… Accidenti, ci mettiamo tanto ad insegnare ai nostri figli di girare al largo da certa gentaglia, a cibarsi di individualismo (perché è risaputo che chi fa da sé fa per tre), a tenersi distanti da quelli un po’ troppo diversi e poi li vediamo tutti ammassati in pochi metri quadrati, a dover muoversi in maniera dannatamente sincronica, rispettando ruoli precisi, addirittura (orrore) scambiandosi ‘cinque’ in continuazione. Non c’è nessuno che può schiacciare se non c’è un altro che alza, nessuno che può alzare se non c’è un altro che ha ricevuto la battuta avversaria. Una fastidiosa interdipendenza che tanto è fondamentale per lo sviluppo del gioco che rappresenta una perfetta antitesi del concetto con cui noi siamo cresciuti e che si fondava sulla legge: ‘La palla è mia e qui non gioca più nessuno’. Infine ci si mette anche il punteggio e il suo continuo riazzeramento alla fine di ogni set. Ovvero, pensateci: hai fatto tutto benissimo e hai vinto il primo set? Devi ricominciare da capo nel secondo. Devi ritrovare energia, motivazioni, qualità tecniche e morali. Quello che hai fatto prima (anche se era perfetto) non basta più, devi rimetterlo in gioco. Viceversa, hai perso il set precedente? Hai una nuova oggettiva opportunità di ricominciare da capo. Assolutamente inaccettabile per noi adulti che lottiamo per tutta la vita per costruirci la nostra zona di comfort dalla quale, una volta che ci caschiamo dentro, guai al mondo di pensare di uscire. Insomma questa pallavolo dove la squadra conta cento volte più del singolo, dove i propri sogni individuali non possono che essere realizzati attraverso la squadra, dove sei chiamato a rimettere in gioco sempre ed inevitabilmente quello che hai fatto, diciamocelo chiaramente, è uno sport da sovversivi! Potrebbe far crescere dei ragazzi e ragazze che credono nella forza e nella bellezza della squadra, del collettivo e della comunità. Non vorrete correre questo rischio, vero? Anche perché vi avviso, se deciderete di farlo… non tornerete più indietro."
venerdì 20 dicembre 2013
Volley: bando per i contributi per le società che lavorano sul territorio milanese
Di seguito il bando per la concessione di contributi per le società del territorio milanese.
il bando
il bando
giovedì 19 dicembre 2013
mercoledì 18 dicembre 2013
Volley World League: le sedi italiane della nazionale di Berruto; 6 luglio a Milano
Ecco gli appuntamenti interni della nazionale azzurra in World League. Gli azzurri giocheranno contro l'Iran a Trieste (30 maggio) e a Verona (1 giugno); contro la Polonia a Bari (6 giugno) e Roma (8 giugno), contro il Brasile a Bologna (4 luglio) ed a Milano (6 luglio).
Volley nazionale: il World Grand Prix sbarca a Torino
E' Torino la città scelta per la disputa della tappa italiana del World Grand Prix. Le azzurre giocheranno dal primo al 3 agosto.
Volley Coppa Campioni: la Lube cerca il primo posto in diretta su Sky Sport 2
Alle ore 16 ci sarà la sfida fra li Kazan e la Lube per il primo posto nel girone di Coppa Campioni. Diretta su Sky Sport 2 dalle 16.
martedì 17 dicembre 2013
Volley Coppa Campioni: su sky sport 3 stasera Piacenza contro Mosca, su Laola diretta di Conegliano
Si gioca stasera e si potrà vedere su Sky sport 3 la sfida di Coppa campioni fra Piacenza e la Dinamo Mosca, inizio ore 20.30. Le russe sono l'unica squadra che fino a ora ha battuto le ragazze di Caprara. Alle 19.30 sul Laolatv (link) la diretta di Conegliano contro il Galatasaray.
Beach volley: vota l'atleta dell'anno
venerdì 13 dicembre 2013
Volley Champions: final four in Italia
La Lube Macerata ha presentato alla Fivb la candidatura per ospitare la final four di Coppa Campioni. Si giocherebbe a Ancona.
martedì 10 dicembre 2013
venerdì 6 dicembre 2013
Volley: Sylla in lizza per Sportivamente
C'è anche Miriam Sylla, olginatese in forza alla Foppapedretti, fra gli atleti lecchesi in lizza per il premio Sportivamente che si svolgerà il 12 dicembre alle ore 20.45, presso la Sala Don Ticozzi in via Ongania a Lecco.
gli atleti
gli atleti
lunedì 25 novembre 2013
volley champions: in diretta su fox sport 2 hd
Dopo l'uscita di scena di sport Italia finalmente è stato trovato l'accordo per trasmettere le partite di champions delle squadre italiane.
Canale
Canale
venerdì 22 novembre 2013
volley giovanile: ultima possibilità per il segnapunti associato
Il 26/11/2013 dalle ore 20.45 presso la sede del Comitato,via allo Zucco 6 – Lecco, si terra' l’incontro di recupero dell’aggiornamento per il mantenimento della qualifica di segnapunti associato. Non ci saranno ulteriori aggiornamenti
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Altri mondi: nasce lo sportello unico dello sport
Il Delegato Provinciale CONI ha comunicato la notizia che che è stato attivato lo SPORTELLO UNICO DELLO SPORT per l'utenza sportiva di Lecco e Provincia curato dal Dott. Daniele Pezzini.L’ accesso è gratuito, ma occorre compilare (in modo leggibile e in tutte le sue parti) il Modello di Richiesta Consulenza e trasmetterlo per e-mail o fax ,specificando una delle date indicate.
ATTENZIONE: Non è possibile accedere allo SPORTELLO senza effettuare la prenotazione attraverso il relativo modello. Se si necessita di chiarimenti contattare il Comitato Provinciale Coni di Lecco allo 0341/49.30.69.
Per ulteriori info www.lecco.federvolley.it
ATTENZIONE: Non è possibile accedere allo SPORTELLO senza effettuare la prenotazione attraverso il relativo modello. Se si necessita di chiarimenti contattare il Comitato Provinciale Coni di Lecco allo 0341/49.30.69.
Per ulteriori info www.lecco.federvolley.it
giovedì 31 ottobre 2013
Volley: indetto un bando per gli impianti sportivi
martedì 29 ottobre 2013
Volley: impazza e-Scoresheet, il referto elettornico
Sta raccogliendo molti consensi il nuovo referto elettronico che è ancora possibile scaricare.
referto elettronico
referto elettronico
venerdì 25 ottobre 2013
mercoledì 23 ottobre 2013
Volley giovanile: accordo Osgb Merate e Montevecchia
Montevecchina e l’Osgb Merate fonderanno le energie. «Pur mantenendo entrambe le società la propria autonomia uniranno competenze e passione», ha commentato il dirigente del Montevecchia, Angelo Casiraghi.
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